Progetti in corso
Progetti in corso
Le principali direttrici del nostro impegno riguardano lo sviluppo del carattere diffuso del Museo, l’aggiornamento e l’incremento della nostra comunicazione digitale, le celebrazioni dell’80° della Liberazione (2024-2028), l’ampliamento delle relazioni con altri musei e istituti storici, e sono attuate sulla base di tre criteri base: il partenariato con istituzioni locali, nazionali e internazionali, la partecipazione dei cittadini, a titolo individuale e collettivo, e l’accessibilità fisica, culturale ed economica al Museo e ai luoghi di memoria.

A vent’anni dall’inaugurazione del Museo diffuso della Resistenza di Torino, lavoriamo per trasformarlo in un Museo regionale diffuso della Resistenza in Piemonte. Un Museo regionale e diffuso: come fu la Resistenza, organizzata su basi regionali, e come furono le formazioni partigiane, diffuse sul territorio, policentriche e composite. Un museo partecipativo, nella sua costruzione e gestione, che mette a fattor comune le diverse risorse, competenze e vocazioni di Istituti e Associazioni, musei, memoriali, centri di documentazione e interpretazione, luoghi di memoria, archivi e biblioteche del territorio regionale, e aperto alla collaborazione di tutte e tutti coloro che intendono sostenerlo a titolo collettivo e individuale.

Una campagna di raccolta di memorie – orali, scritte, iconografiche – sulla Liberazione. Il progetto interessa tutte le persone residenti in Torino e nell’area della Città Metropolitana nate prima del 1938 e che ricordino quei giorni del 1945. Le testimonianze e i materiali raccolti (84 testimonianze, 250 documenti, 16 video, 7 registrazioni audio, 13 interviste) costituiscono un importante tassello di un Archivio della memoria del Novecento, che verrà fatto confluire nel più ampio progetto dei Cantieri Regionale e Provinciale.

Un progetto con un arco temporale definito – 1918-1948 – e uno spazio a geografia variabile – Torino e l’area della Città metropolitana – che si propone di iscrivere tra i luoghi di memoria non solo quelli della Resistenza armata e di quella civile, ma anche i luoghi legati alla persecuzione razziale e alle sofferenze patite dalla popolazione a causa della repressione nazifascista e della guerra. Lo staff di progetto è impegnato in molteplici attività: l’aggiornamento e l’ampliamento dei censimenti esistenti, il coordinamento delle attività di conservazione e cura dei luoghi individuati, la loro promozione e valorizzazione, in collaborazione con l’associazionismo locale e il coinvolgimento attivo della cittadinanza.

Una ricerca sulle fabbriche e gli impianti salvati grazie all’azione del contro sabotaggio pianificata dal Cln che ha portato alla produzione di schede dettagliate su tutti gli impianti e le fabbriche coinvolte nella provincia di Torino e dell’elenco di quelle delle altre Province del Piemonte in vista di un’estensione dell’indagine all’intero territorio regionale. La ricerca è stata resa possibile dal contributo della Città metropolitana di Torino, e avrà uno sviluppo espositivo nei prossimi mesi.
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