Un autobus che per 3 mesi, 6 giorni a settimana, ha girato la città in 4 circoscrizioni portando in alcuni spazi pubblici contenuti originali sul tema dei diritti, dell’impegno e della partecipazione. Sono stati privilegiati gli spazi periferici, marginali, meno interessati da eventi culturali pubblici significativi e hanno incluso molti luoghi di memoria cittadini. Le circoscrizioni prescelte sono state quelle su cui già operava il Bibliobus, meno forti di altre sul piano dell’offerta culturale e con una minore presenza di musei: Circoscrizione 2: Santa Rita – Mirafiori Nord – Mirafiori Sud; Circoscrizione 3: San Paolo – Cenisia – Pozzo Strada – CitTurin – Borgata Lesna; Circoscrizione 4: San Donato – Campidoglio – Parella; Circoscrizione 5: Borgo Vittoria – Madonna di Campagna – Lucento – Vallette.
All’interno del bus è stato progettato un allestimento multimediale ad hoc. Attraverso interviste e contributi realizzati con testimonial riconoscibili e autorevoli soprattutto fra i più giovani, l’installazione ha parlato di diritti dal punto di vista di chi lotta per gli stessi e chi, coraggiosamente, a proprio modo, si oppone alla loro limitazione e violazione.
Intorno al bus sono state realizzate piccole ma frequenti iniziative, co-organizzate con i cittadini e aperte a una partecipazione ampia, come performance di musicisti, attori o anche gruppi informali che hanno animato lo spazio intorno al bus con attività di vario genere (knitting, biblioteche viventi, scambio libri, letture, mercatini, percorsi, visite guidate, speakers’ corner ecc.), relazionate ai diritti e quindi, in primis, al diritto alla città, cioè il riconoscimento degli spazi urbani come spazi di tutte e tutti.
Come da richiesta dell’Assessorato alla Cultura della Città di Torino e del Polo del ’900, il bus è stato fatto rientrare nel programma di eventi dell’edizione 2021 di Biennale Democrazia, che si è svolta in coincidenza con il suo periodo di tour.


Le attività svolte tra il 22 giugno e il 31 ottobre 2021 sono state sostanzialmente soddisfacenti in termini di partecipazione, qualità e varietà dell’offerta.
Le attività sono state perlopiù a cadenza quotidiana tranne nelle settimane estive centrali in cui è stato più complesso coinvolgere le realtà territoriali per indisponibilità delle stesse e in giugno, in cui il bus è stato presente sul territorio ma con la sola presenza dell’allestimento e dei libri. Le attività sono state di più tipologie: piccole esposizioni, presìdi, presentazioni di libri, discussioni intorno a film, letture per ragazzi, letture interpretative, momenti di danza e canto, racconto e testimonianza, laboratori per ragazzi, laboratori di disegno, biblioteche viventi, presentazioni del Museo e dei luoghi di memoria del territorio, biciclettate ecc.
Si è preferito mantenere un format leggero in virtù del carattere spontaneo del progetto tutto e dell’organizzazione della presenza delle persone intorno al bus. Le attività sono quindi state segnalate con programma settimanale sul profilo Instagram del progetto con stories quotidiane dedicate ai singoli momenti provando così a costruire una comunità di pratica intorno al Dirittibus e a valorizzare l’attivismo e il lavoro culturale e sociale presente nelle circoscrizioni.
Le tappe del Dirittibus sono state 126, per un totale di circa 500 ore del personale del Museo sul territorio.
I momenti condivisi con le realtà attive sul territorio sono stati caratterizzati da fluidità ed eterogeneità, visto che si è scelto di dare il più possibile modo alle realtà coinvolte di esprimersi con il proprio linguaggio, con la propria personalità. Più che della costruzione di un calendario di eventi, dunque, si è trattato di un’apertura, una disponibilità al dialogo, un accogliere e accettare, senza pregiudizi e atteggiamenti censori, accogliendo diversità e complessità. Non eventi, dunque, ma incontri non casuali, connessioni ‘leggere’, intersezioni operative e valoriali, nell’ottica di verificare l’ampiezza di sensibilità e interpretazioni possibili dei sei ambiti tematici scelti dal progetto.