Giovedì 14 maggio 2026 il Museo Diffuso della Resistenza inaugura Controcampo — memorie e attualità con la proiezione di Quattro figlie (Les filles d’Olfa) di Kaouther Ben Hania, in collaborazione con AIACE Torino.
Con questo appuntamento prende avvio Controcampo, il nuovo ciclo del Museo Diffuso dedicato al rapporto tra memoria, cinema, diritti e attualità.
Nel linguaggio cinematografico, il controcampo è l’inquadratura opposta a quella appena vista: mostra chi ascolta, chi risponde, chi è dall’altra parte. Per il Museo, Controcampo è uno spazio per cambiare punto di vista sul presente, attraverso film, incontri, dati, domande e momenti di confronto.
La proiezione sarà moderata da Enrico Verra, regista, e da Alessandra Marchi, studiosa di Storia dei Paesi islamici all’Università di Cagliari. Al termine del film accompagneranno il dialogo con il pubblico a partire dai temi sollevati da Quattro figlie.
Prenotazioni: https://museodiffusotorino.it/prenotazione-form/?cs=4357
Programma della serata
Ore 18.00 — Proiezione di Quattro figlie
Sala conferenze del Museo Diffuso della Resistenza, Corso Valdocco 4A, Torino.
A seguire — Dialogo con il pubblico
Al termine della proiezione è previsto un momento di confronto a partire dai temi del film.
Ore 20.00 circa — Apericena alla Caffetteria del Polo del ’900
La serata prosegue con un momento conviviale informale, pensato per continuare la conversazione e favorire l’incontro tra le persone. All’apericena saranno presenti anche Enrico Verra e Alessandra Marchi.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
La prenotazione all’apericena, al costo fisso di 10 euro, consente di riservare il posto a sedere in sala e di partecipare al momento conviviale successivo.
Info
Dove
Via del Carmine 14 – Auditorium Polo del ‘900
Quando
Ore 18.00
Il film
Quattro figlie
Les filles d’Olfa
| Anno: 2023 Durata: 107 minuti Genere: docu-drama Regia e sceneggiatura: Kaouther Ben Hania Cast: Hend Sabri, Olfa Hamrouni, Eya Chikhaoui, Tayssir Chikhaoui, Nour Karoui, Ichraq Matar, Majd Mastoura |
Sinossi
Olfa Hamrouni è una madre tunisina di quattro figlie. Le due maggiori, Ghofrane e Rahma, sono scomparse: negli anni successivi alla rivoluzione del 2011 sono entrate nell’orbita del salafismo radicale e sono partite per la Libia per unirsi a Daesh.
Per ricostruire quel vuoto, la regista Kaouther Ben Hania mette in scena un dispositivo cinematografico inedito. Nel film convivono la famiglia reale — Olfa e le due figlie minori, Eya e Tayssir, che interpretano sé stesse — e tre attrici professioniste che impersonano i membri assenti della famiglia. Nour Karoui interpreta Rahma, Ichraq Matar interpreta Ghofrane; nei momenti più difficili da rivivere, la stessa Olfa lascia il proprio posto a Hend Sabri, fra le interpreti più note del cinema arabo. Majd Mastoura dà volto a tutte le figure maschili che hanno attraversato la vita di Olfa.
Realtà e finzione si guardano in faccia: una famiglia e il suo doppio raccontano insieme la radicalizzazione, l’autorità patriarcale, il rapporto fra madri e figlie nella Tunisia di oggi.
| RICONOSCIMENTI PRINCIPALI L’Œil d’or per il miglior documentario al 76° Festival di Cannes (2023) · Premio della Cittadinanza, Premio Cinema Positif e menzione del Premio François-Chalais· candidatura all’Oscar 2024 come miglior film documentario · César 2024 al miglior documentario · Independent Spirit Award 2024 al miglior documentario. |
Kaouther Ben Hania
Sidi Bouzid (Tunisia), 1977
Regista e sceneggiatrice tunisina, è una delle voci più riconosciute del cinema arabo contemporaneo. Si forma all’EDAC (École des Arts et du Cinéma) di Tunisi, prosegue gli studi a Parigi alla Fémis e si laurea in Studi cinematografici e audiovisivi all’Université Sorbonne Nouvelle.
Dopo i primi cortometraggi, firma nel 2014 il suo primo lungometraggio, Le Challat de Tunis, dove sperimenta già quella tensione fra indagine documentaria e costruzione narrativa che attraverserà gran parte del suo cinema. Beauty and the Dogs (La bella e le bestie, 2017) viene presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard.
Con L’uomo che vendette la sua pelle (2020) entra nel concorso Orizzonti della 77ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove il film riceve il Premio per il Miglior Attore (Yahya Mahayni); è poi candidato all’Oscar 2021 come miglior film internazionale.
Nel 2023 Quattro figlie (Les filles d’Olfa) vince L’Œil d’or al Festival di Cannes ed è candidato all’Oscar 2024 come miglior documentario. Nel 2025 firma The Voice of Hind Rajab, dedicato alla bambina palestinese uccisa a Gaza nel 2024: il film vince il Gran Premio della Giuria/ Silver Lion alla 82ª Mostra di Venezia ed è candidato all’Oscar 2026 come miglior film internazionale — terza presenza agli Oscar legata a un suo film in cinque anni.
Il suo cinema, sospeso fra documentario e finzione, dà voce con costanza alle storie delle donne e ai conflitti del mondo arabo e mediterraneo.
Prenotazioni: https://museodiffusotorino.it/prenotazione-form/?cs=4357