Il Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà di Torino avvia il censimento e la catalogazione dei luoghi della memoria della Resistenza nel territorio metropolitano: un archivio digitale, partecipato e in costante aggiornamento, per riconoscere e custodire le tracce della Resistenza nel paesaggio.
Promosso e coordinato dal Museo sotto l’egida della Città Metropolitana, il progetto ha preso avvio nel 2025 e individua cinque tipologie di luoghi: le lapidi e i cippi dedicati ai caduti partigiani e civili; i siti scenario di eventi della Resistenza; i luoghi della memoria in cui un processo di memoria è esplicitamente in corso; i luoghi di memoria temporanea; e l’odonomastica, di carattere immateriale, ovvero strade, scuole ed edifici dedicati a persone ed eventi della Resistenza.
Per ciascun luogo censito il Registro digitale rileva i dati essenziali e, ovunque possibile, i riferimenti alle fonti. Lo sviluppo è aperto alla partecipazione: tutti possono segnalare luoghi non ancora censiti, con informazioni validate da una verifica tecnica e scientifica. Dove possibile, il Registro individua anche i Custodi della memoria, i soggetti che si impegnano a conservare, monitorare e valorizzare un luogo.
Il progetto adotta un approccio partecipativo che coinvolge Enti locali, enti e associazioni, con il contributo dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza “Giorgio Agosti”, delle sezioni dell’ANPI, delle biblioteche civiche e dei musei della Rete integrata dei luoghi della Resistenza e della guerra. Il territorio d’indagine è suddiviso in quattro quadranti e la ricerca si avvale di fonti storiografiche, orali, documentali e materiali.
Pur interessando oggi la sola Città Metropolitana di Torino, il Registro è pensato per estendersi ai Comuni e alle Province del Piemonte che vorranno aderire, nella convinzione che musei, istituti ed enti possano avere un ruolo attivo nella valorizzazione del paesaggio che li circonda.