MOSTRA ITINERANTE
Che razza di storia
Le leggi anti-ebraiche del 1938 in Italia

L’installazione Che razza di storia nasce, nella sua forma originaria, come un percorso multimediale facilmente accessibile e interattivo, che offre un quadro di riferimento utile a collocare nel tempo e nello spazio le leggi razziste, richiamando la concreta realtà dei fatti accaduti e proponendo alcuni interrogativi. Documenti, immagini, filmati, testimonianze audio accompagnano il visitatore in un’esperienza emozionale condotta da luci, suoni e immagini.

Il Museo offre agli enti che ne faranno richiesta la possibilità di riprodurre in altre sedi la prima sala: Le leggi del 1938: una rottura nella storia d’Italia

Le leggi antiebraiche del 1938 sono uno sviluppo conseguente della politica condotta da Benito Mussolini sin dalla presa del potere nel 1922: una politica intesa a cancellare le libertà fondamentali con misure eccezionali contro qualsiasi forma di dissenso ed esaltare il predominio della “razza italiana”, fino alla guerra coloniale contro l’Etiopia (1935). Quelle leggi, accolte con indifferenza dalla maggioranza della popolazione, sono però anche espressione della svolta totalitaria e dell’autonoma volontà persecutoria del regime fascista.

La postazione si compone di un tavolo interattivo, sul quale sono riprodotti tre tipologie di documenti (libri, fogli, giornali); questi ospitano alcune parole chiave che se attivate danno vita nella parete di fronte a una successione di filmati sul tema scelto. La parete che ospita la video proiezione è “un muro di carta” che rimanda simbolicamente alla burocrazia che si è interposta tra le persone di origine ebraica e il resto della popolazione.

L’installazione è stata realizzata nell’ambito del progetto 1938-2018. A 80 anni dalle leggi razziali, coordinata dal Museo della Resistenza e curata da Barbara Berruti (Istoreto), Fabio Levi (Centro studi Primo Levi), Paola Boccalatte e Guido Vaglio (Museo diffuso della Resistenza).

Museodiffusotorino