PROGETTO

Premessa
Nell’autunno del 1938 furono emanate le “leggi razziali”, un corpus di provvedimenti legislativi che sancirono, per i cittadini italiani “di razza ebraica”, la progressiva privazione dei più elementari diritti civili. Colpisce oggi la sproporzione fra l’ampiezza del periodo trascorso dalla svolta antiebraica di Mussolini e la dimensione limitata della consapevolezza formatasi nel nostro paese riguardo alla corresponsabilità delle istituzioni e di una parte della società italiana nella politica persecutoria di quegli anni.

A 80 anni da questa pagina di storia, il progetto ambisce a contrastare le rimozioni attraverso le molte iniziative finalizzate all’approfondimento, al confronto e al dibattito.

Durata
“1938-2018” prende forma attraverso un percorso di avvicinamento – da marzo a ottobre 2018 – cadenzato dalle molte iniziative in programma e si concluderà con due momenti espositivi previsti per l’autunno 2018.

Partecipazione

Partendo dal presupposto che diffusa sia la natura stessa dell’argomento, tutta la città è chiamata a partecipare; sono moltissime infatti le istituzioni pubbliche e private che furono coinvolte nel processo discriminatorio delle leggi razziali e che conservano una documentazione inequivocabile. Attraverso un appello promosso e diffuso in occasione della marcia per Emanuele Artom, si invitano i vari enti cittadini e nazionali a partecipare al progetto. Ne conseguirà l’attivazione di una serie di collaborazioni che potranno sfociare in eventi espositivi presso le varie sedi o in forme di partecipazione ai momenti espositivi e di approfondimento.

Percorso
Nell’iter di avvicinamento è previsto un primo ciclo di cinque incontri per indagare il razzismo in tutte le sue forme, rivolti a un pubblico generalista. I risultati di un ciclo di tre workshop, destinato a giovani, giovanissimi e nuovi cittadini, saranno parte integrante dell’installazione al Polo del ‘900. Il ciclo di appuntamenti, che accompagnerà il periodo di apertura dei due momenti espositivi (approfondimenti, testimonianze, rassegne cinematografiche, performance teatrali) sarà incentrato sul contesto dell’epoca, per ripercorrere la storia delle leggi razziali e indagarne la memoria. Tra tutte queste iniziative, centrali saranno i percorsi formativi con le scuole finalizzati alla piena e attiva partecipazione al progetto di quest’ultime.


Approfondimenti da novembre 2018 a febbraio 2019 (seguiranno...):
un’installazione presso il Polo del 900; una mostra al Palazzo del Rettorato; un convegno con interventi di testimoni e storici organizzato dal Comitato di coordinamento tra le associazioni della Resistenza; un incontro sul tema della chiesa e dei cattolici piemontesi di fronte alle leggi razziali (Fondazione Donat-Cattin); una rassegna cinematografica sulle modalità con cui la cinematografia europea ha documentato e rappresentato le leggi razziali e il loro significato (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza); un ciclo di incontri a due voci, uno studioso e un attore, promosso dal Centro Primo Levi; un’azione performativa intorno al tema «Dalle testimonianze degli archivi alle nuove in-tolleranze», ideata dalla Rete Italiana di Cultura Popolare.